VITRECTOMIA MININVASIVA

una rivoluzione nella chirurgia retinica

La vitrectomia 27G rappresenta una delle più recenti e importanti evoluzioni nella chirurgia della retina. Il termine “vitrectomia” si riferisce all’intervento chirurgico che rimuove il corpo vitreo, il gel trasparente che riempie l’occhio, per consentire al chirurgo di operare direttamente sulla retina. Il “27G” indica invece la dimensione dei micro-strumenti utilizzati, con un diametro di soli 0,4 mm.

Che cosa significa "27G"?

La sigla “G” sta per gauge, un’unità di misura che indica il diametro degli strumenti chirurgici: più alto è il numero, più piccolo è il diametro. Mentre in passato si utilizzavano strumenti da 20G (0,9 mm) o 23G (0,64 mm), l’avvento della tecnologia 27G ha permesso di ridurre notevolmente le dimensioni delle incisioni necessarie. Questo ha portato a una chirurgia definita “micro-incisionale”.

I vantaggi della Vitrectomia 27G

L’uso di strumenti così sottili offre numerosi benefici sia per il chirurgo che per il paziente:

  • Incisioni più piccole e autosigillanti: Le micro-incisioni da 27G sono così piccole che di solito non richiedono punti di sutura. Si chiudono da sole (autosigillanti) in modo rapido e naturale.
  • Riduzione dei tempi chirurgici: La minor invasività dell’intervento riduce i tempi operatori.
  • Minor infiammazione post-operatoria: Le micro-incisioni causano meno traumi ai tessuti, riducendo il gonfiore e l’infiammazione dopo l’operazione.
  • Recupero più rapido: Il minor trauma e la minor infiammazione si traducono in un recupero più veloce e in un ritorno più rapido alle normali attività.

Maggiore comfort per il paziente: Con meno dolore e fastidio nel post-operatorio, l’esperienza per il paziente è notevolmente migliorata.

Indicazioni e procedura

La vitrectomia 27G viene utilizzata per trattare le stesse patologie che richiedono una vitrectomia tradizionale, tra cui il distacco di retina, il foro maculare, la membrana epiretinica e le complicanze della retinopatia diabetica. La procedura è identica nella sua essenza, ma viene eseguita con strumenti all’avanguardia che permettono un’altissima precisione e un minor impatto sul bulbo oculare. Il chirurgo, attraverso le micro-incisioni, rimuove il vitreo e utilizza strumenti specializzati per risolvere il problema retinico, sostituendo poi il vitreo con una sostanza (soluzione salina, gas o olio di silicone) a seconda della necessità.

La vitrectomia 27G rappresenta quindi un passo avanti fondamentale nella cura delle malattie della retina, rendendo un intervento complesso non solo più preciso, ma anche più sicuro e tollerabile per il paziente.

La mia visione: innovazione al servizio del paziente

La vitrectomia 27G rappresenta un importante passo avanti nella cura delle patologie retiniche: una tecnica mininvasiva che permette interventi più precisi, con un recupero più rapido per il paziente. Il Dott. Tommaso Candian utilizza questa tecnologia all’avanguardia per garantire il massimo della sicurezza e dell’efficacia in sala operatoria.