Chirurgia cataratta

Cataratta

La chirurgia della cataratta è uno degli ambiti in cui ho maturato una competenza approfondita, grazie all’esperienza clinica quotidiana e alla formazione continua. Intervengo utilizzando tecniche moderne e sicure, che permettono di rimuovere il cristallino opacizzato e sostituirlo con lenti intraoculari personalizzate, restituendo al paziente una visione nitida e confortevole.

L’obiettivo non è solo “togliere la cataratta”, ma offrire una qualità visiva reale, migliorando la vista a distanza, da vicino o intermedia a seconda delle esigenze. In molti casi è possibile ridurre o eliminare l’uso degli occhiali, anche in presenza di astigmatismo o presbiopia. Ogni intervento è studiato su misura, perché ogni occhio — e ogni paziente — è diverso.

Intervento

L’intervento di cataratta è una procedura chirurgica di routine che ha l’obiettivo di ripristinare la vista compromessa dall’opacizzazione del cristallino. L’operazione è sicura ed efficace e si articola in 2 fasi principali: la preparazione preoperatoria e le fasi chirurgiche vere e proprie 

1. Preparazione preoperatoria

La fase preoperatoria è cruciale per la buona riuscita dell’intervento e per personalizzare la procedura in base alle esigenze del paziente.

  • Visita specialistica e anamnesi: Il paziente viene sottoposto a una visita oculistica completa, durante la quale il chirurgo raccoglie la storia clinica del paziente (anamnesi), valuta lo stato di salute generale e discute eventuali patologie oculari preesistenti.
  • Esami diagnostici: Vengono eseguiti esami specifici per misurare la curvatura della cornea (topografia corneale) e la lunghezza dell’occhio (biometria). Questi dati sono fondamentali per calcolare con precisione il potere diottrico della lente intraoculare (IOL) che andrà a sostituire il cristallino naturale. La scelta della IOL può variare in base alle esigenze del paziente, con opzioni come lenti monofocali, multifocali o toriche (per correggere anche l’astigmatismo).
  • Istruzioni pre-intervento: Al paziente vengono fornite istruzioni precise. Potrebbe essere necessario sospendere l’uso delle lenti a contatto per alcuni giorni prima della visita preoperatoria. Il giorno dell’intervento, è importante presentarsi senza trucco, a digiuno da almeno 8 ore per i cibi solidi e 2 ore per l’acqua e accompagnato da un familiare. In alcuni casi viene prescritta una terapia a base di colliri antibiotici e antinfiammatori da iniziare qualche giorno prima dell’intervento.

2. Fasi chirurgiche

L’intervento viene eseguito in regime ambulatoriale e dura in genere circa 5-10 minuti per occhio. Le fasi principali sono le seguenti:

  • Anestesia: L’anestesia è solitamente topica, ovvero ottenuta con l’instillazione di colliri anestetici che rendono l’occhio insensibile al dolore, mentre il paziente rimane sveglio e cosciente.
  • Incisione: Il chirurgo pratica una piccola incisione nella cornea (generalmente di 2-3 mm) per creare un accesso all’interno dell’occhio.
  • Capsulotomia anteriore: Utilizzando strumenti microscopici, il chirurgo esegue un’apertura circolare nella capsula anteriore del cristallino (la membrana che lo avvolge) per accedere al nucleo opacizzato.
  • Facoemulsificazione: Questa è la fase centrale dell’intervento. Una piccola sonda a ultrasuoni (facoemulsificatore) viene introdotta attraverso l’incisione. Gli ultrasuoni frammentano e liquefanno il cristallino opacizzato, che viene poi aspirato. Nelle tecniche più avanzate, il laser a femtosecondi può essere utilizzato per alcune fasi, come le incisioni e la frammentazione del cristallino, rendendo l’intervento ancora più preciso e meno traumatico.
  • Impianto della lente intraoculare (IOL): Dopo aver rimosso il cristallino, viene inserita una nuova lente intraoculare artificiale, solitamente piegata su se stessa per passare attraverso la piccola incisione. Una volta all’interno dell’occhio, la IOL si dispiega e viene posizionata all’interno della capsula, che serve da supporto naturale.
  • Chiusura: La piccola incisione corneale, grazie alla sua struttura, si sigilla da sola, senza la necessità di punti di sutura. Viene applicata una protezione oculare (conchiglia o benda) per il primo giorno.

Nel mio lavoro utilizzo il Faco-Vitrectomo STELLARIS, una tecnologia avanzata che integra la facemulsificazione con il vitrectomo, consentendo un intervento di cataratta più sicuro, preciso e delicato. Questo sistema mi permette di frammentare e rimuovere il cristallino con la massima efficacia, riducendo il trauma oculare e favorendo un recupero più rapido per il paziente.

lenti intraoculari

Le lenti intraoculari (IOL) sono il cuore dell’intervento di cataratta. Si tratta di lenti artificiali, biocompatibili e permanenti, che vengono impiantate all’interno dell’occhio per sostituire il cristallino opacizzato. La scelta della IOL più adatta dipende dalle condizioni oculari del paziente e dal suo stile di vita.

Ecco una panoramica dei principali tipi di lenti intraoculari:

1. Lenti Monofocali

Sono le IOL più tradizionali e vengono utilizzate da decenni con ottimi risultati.

  • Come funzionano: Hanno un unico punto di messa a fuoco e sono progettate per garantire una visione nitida a una specifica distanza, solitamente da lontano.
  • Vantaggi: Offrono un’eccellente qualità visiva per la distanza scelta (ad esempio, per la guida o per guardare la TV). Hanno un costo più contenuto e riducono al minimo i disturbi visivi come aloni o bagliori notturni.
  • Svantaggi: Dopo l’intervento, il paziente avrà comunque bisogno di occhiali per le altre distanze, in particolare per la visione da vicino (lettura, uso dello smartphone, ecc.) o intermedia (computer).

In alcuni casi, è possibile optare per la cosiddetta “monovisione”, impiantando una lente monofocale in un occhio per la visione da lontano e nell’altro per la visione da vicino. Il cervello si adatta a questa differenza, permettendo di vedere in modo soddisfacente a entrambe le distanze, ma non tutti i pazienti riescono ad adattarsi bene a questa soluzione.

2. Lenti Multifocali

Queste lenti sono un’evoluzione delle monofocali e sono considerate “premium”.

  • Come funzionano: Hanno più punti di messa a fuoco e permettono di vedere chiaramente a distanze multiple (lontano, intermedio e vicino), riducendo o eliminando la dipendenza dagli occhiali.
  • Vantaggi: Offrono una maggiore libertà e indipendenza dagli occhiali. Sono ideali per pazienti con uno stile di vita attivo che desiderano poter leggere, usare il computer e guidare senza ausili visivi.
  • Svantaggi: A volte possono causare fenomeni visivi come aloni e bagliori attorno alle fonti di luce, soprattutto di notte. Richiedono un periodo di adattamento da parte del cervello (neuro-adattamento).

Esistono diverse varianti di lenti multifocali, tra cui le bifocali (vicino e lontano) e le trifocali (vicino, intermedio e lontano), che offrono una gamma ancora più ampia di messa a fuoco.

3. Lenti Toriche

Le lenti toriche sono una categoria speciale di IOL che si utilizza per correggere l’astigmatismo.

  • Come funzionano: Hanno un design specifico che compensa la forma irregolare della cornea (l’astigmatismo), che causa una visione sfocata o distorta.
  • Vantaggi: Oltre a trattare la cataratta, correggono l’astigmatismo in un unico intervento, migliorando notevolmente la qualità visiva del paziente. Possono essere monofocali o multifocali.
  • Svantaggi: Richiedono una pianificazione preoperatoria molto accurata e un posizionamento preciso durante l’intervento. Un’eventuale rotazione della lente può compromettere la correzione dell’astigmatismo.

4. Lenti a Profondità di Fuoco Estesa (EDoF)

Le lenti EDoF (Enhanced Depth of Focus) sono una categoria più recente che rappresenta un compromesso tra le lenti monofocali e multifocali.

  • Come funzionano: Estendono il range di visione nitida, offrendo una buona visione da lontano e a media distanza, ma la visione da vicino potrebbe non essere perfetta e richiedere un occhiale da lettura per caratteri molto piccoli.
  • Vantaggi: Forniscono una buona indipendenza dagli occhiali per la maggior parte delle attività quotidiane, riducendo al minimo i fenomeni visivi come aloni e bagliori rispetto alle lenti multifocali.
  • Svantaggi: La visione da vicino non è sempre ottimale.

La scelta della lente intraoculare è una decisione importante che va presa insieme al proprio oculista, dopo un’attenta valutazione delle proprie condizioni oculari, dello stile di vita e delle aspettative post-intervento.

 

La mia visione: innovazione al servizio del paziente

Credo profondamente nell’evoluzione della medicina e nell’importanza di integrare la tecnologia con la competenza clinica. Il Femtolaser è uno strumento che ci consente di essere più precisi, più delicati e più efficaci. Tuttavia, la tecnologia da sola non basta: è fondamentale affidarsi a professionisti qualificati, con esperienza e formazione specifica nell’uso di queste tecniche avanzate.

Con il mio team offriamo un approccio chirurgico personalizzato e altamente specializzato, sempre orientato alla sicurezza e al benessere visivo del paziente.

Dopo l’intervento, cosa aspettarsi?

Il recupero dopo l’intervento di cataratta con femtolaser è generalmente rapido e poco fastidioso. Nella maggior parte dei casi:

  • La visione migliora già nelle prime 24-48 ore
  • È sufficiente seguire una terapia con colliri per alcuni giorni
  • Si consiglia di evitare sforzi, sport e trucco oculare per almeno una settimana
  • È importante seguire i controlli post-operatori per monitorare l’evoluzione della guarigione

Ogni paziente riceve indicazioni personalizzate, chiare e facilmente gestibili anche a casa, e può contattarmi in qualsiasi momento per dubbi o difficoltà nel post-operatorio.

Altre tecniche per la chirurgia della cataratta: quali differenze?

Visione offuscata, colori spenti o difficoltà alla guida notturna? Potrebbero essere segnali di cataratta, una condizione molto comune ma fortunatamente risolvibile. Il Dott. Tommaso Candian esegue interventi di chirurgia della cataratta con tecniche moderne e lenti intraoculari personalizzate, per restituirti una visione nitida e una migliore qualità di vita.